sabato 25 gennaio 2014

bimbi troppo impegnati..

L altro giorno mentre chiacchieravo del piu' del meno con una mia cliente e' uscito il discorso di bimbi e figli..
le ho chiesto quanti aveva il suo bimbo ora..era da un po' che non la vedevo, mi dice che ha due anni e che il prossimo anno frequentera' la materna, bene...se non fosse che ha iniziato a farmi discorsi strani.
mi racconta che ha fatto qualche open day..e che la scelta e' caduta sull asilo del mio paese con piu' bambini in assoluto..diciamo quasi duecento..se faccio il confronto con quello che frequenta mattia ce ne sono solo sessanta, ma il punto non e' questo che tra l altro io devo essere sincera come asilo con tutti quei bimbi mi sembra un po' distante dalle mie idee di scelta, ma se non si puo' scegliere bisogna accettarlo.
ma la cosa che mi ha fatto innorridire e' stato il fatto che mi ha detto che la scelta e' caduta li', perche' gli hanno detto che e' il migliore asilo per la preparazione alla scuola primaria
io saro' che ho un mio concetto di educazione dei bimbi e sono convinta che le cose fondamentali siano...se c'e' un buon personale, che i bimbi GIOCANO abbiano spazi adeguati per sfogarsi correre e saltare..e di certo non mi interessa niente se all interno fanno musica, inglese tedesco cinese e che ha 4 anni sappiano scrivere..c'e' sempre tempo per studiare..
mi ha anche aggiunto che gia a due anni suo figlio sa gia l inglese gli fa ripetizioni..noooooooooo, non ci posso credere, dio mi salvi..
le ho espresso ovviamente il mio concetto..e' finita cosi'. con un magone perche' dentro di me ho pensato come possono certe mamme pensare al bene del proprio figlio se poi a due anni lo obbligano a imparare come si chiama gatto in inglese..io credo che il bimbo interessi di piu' il verso che fa il gattino in se'..


a voi la parola mamme..




51 commenti:

  1. Hanno tutto il tempo che vogliono per diventare grandi...che fretta c'è?? Finché possono lasciamoli giocare!! È un'esperienza pure quella....

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    1. appunto koko e' quello che ho cercato di dirle..rimango allibita a discorsi del tipo sto insegnando a mio figlio inglese e ha due anni quando sta imparando ora a parlare...
      e che vuole subito impostarlo su un idirizzo dove lo preparono alla scuola elementare..

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  2. Io penso che molte mamme siano veramente fissate. C'è tempo per la scuola, tempo per le lingue straniere. A due anni è preferibile che un bambino impari a parlare bene la nostra, di lingua. Che giochi con i coetanei, che prenda un po' d'aria, che si diverta, che riceva stimoli creativi. Tutto il resto mi sembra davvero campato in aria. Crescono figli con l'ansia da prestazione già da piccolissimi...

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    1. figli con l ansia da prestazione...vero ne esistono a fiumi

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  3. La scuola materna e' una cosa, l'elementare un'altra, i scopi devono essere collegati ma diversi perché differente e' l'età. In quello dove va mio figlio c'è un programma educativo ma consiste nello sviluppo relazionale sia dei bambini tra loro che dei bambini con la figura adulta. Mirano all'affinamento dell'autonomia e allo sviluppo di alcuni concetti sociali. Poi va bhe gli insegnano i giorni della settimana, i mesi le stagioni, qualche laboratorio naturistico ma nulla più. Non ho sentito parlare di numeri, lettere e simili, non per ora per lo meno.

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    1. nemneno in quello che andra questo bambino gli insegneranno num o lettere..io credo che questa mamma npn abnia il punto delka siyuazione nn ha ancora capito che sup figlio a solo due anni...presto scrivero un post un po piu completo perche vale la pena che venga discusso

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  4. in prima elementare lo manderà ad imparare il cinese...
    L'infanzia è così breve che bisogna lasciarlgliela vivere appieno, anche annoiandosi un po'

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  5. Il gioco per i bambini e fondamentale, anche attraverso esso si cresce quindi mi chiedo che fretta c'è......abbiamo figli non supereroi

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    1. i supereroi non mi sono mai piaciuti

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  6. io vado contro corrente : che male c'è ad insegnare qualche parola in inglese?
    nella classe di Samu ci sono tantissimi bimbi bilingue, è l'eta in cui fanno meno fatica e imparano naturalmente le lingue.
    Ora anche in tv danno Peppà Pig in inglese... perchè loro assorbono tutto
    io non credo che insegnare un paio di paroline (nello stesso modo in cui si insegna un due tre.. i colori e i versi degli animali appunto) sia un dramma.... mica lo sta mandando al tempo lungo o chissà che... queste cose per bimbi sono fatte in modo giocoso e per loro sono puro divertimento: divertimento educativo e creativo.

    Poi ci saranno anche le mamme ossessionate, come in tutte le cose gli estremismi non vanno mai bene...
    ma dare stimoli ed agevolare l'apprendimento non è male

    Se ci pensi quando eravamo piccole noi da neonate ci tenevano al buio e ci arrotolavano nelle copertine .... se qualcuno avesse cresciuto un figlio come facciamo noi oggi sarebbe stato giudicato ... ecco io preferirei non giudicare i metodi altrui

    con questo non voglio dire che la mamma di cui parli non sia esagerata (la conosci tu e io no, quindi se ne parli così probabilmente sarà come dici tu) ma visto tutti i commenti contro questo genere di cose volevo spezzare una lancia a favore di chi, come me, non disdegna insegnare qualche parolina in inglese cantando canzoncine e filastrocche , tutto adatto alla sua età ovviamente...

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    1. mah guarda per quanto riguarda mandare in onda peppa in inglese non sono poi tanto d accordo..nel senso che gia' in italiano i bimbi memorizzano di piu' le figure che non le parole,,io parlo di bimbi dai tre anni in giu' quindi non vedo questa cosa di parlarlo pure in inglese.

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  7. Più ti leggo Annina e più ti adoro! Con me sfondi davvero una porta aperta, io la penso esattamente come te.
    I bambini, oggi, sono così carichi di impegni che hanno un'agenda piena tanto che un manager. E la colpa di chi è? Dei genitori e solo loro. Tutti si trincerano dietro alla solita frasetta trita e ritrita "ma a lui piace, ma lui si diverte, ma gli fa bene". Ma sono tutte cazzate. Una mia amica, maestra elementare, si è ritrovata a consolare una bambina, la cui madre le faceva fare il corso di musica: bene, la bimba in lacrime a dire alla mia amica che lei non ci vuole andare, che a lei non piace e che è sua madre che la obbliga!!! Vogliamo commentare? Vi pare possibile che un bambino debba, durante una settimana, fare almeno due corsi diversi, andare a catechesi, farsi il corso di sci il sabato e ciucciarsi i compiti alla domenica, perché nel resto della settimana - cito - è "troppo impegnato per farli e non ce la fa"? Al di là del fatto che - a casa mia - prima si fanno i compiti e poi si fa il resto (e questo insegnerò a mio figlio!), un bambino del genere quando gioca? E, guardate, questo genere di bambino esiste: io lo conosco personalmente! Il risultato qual'è? Che la famiglia in questione non ha mai, e dico mai, nel corso di un anno scolastico un giorno per stare insieme, per fare una gita, una passeggiata o, semplicemente, per stare a grattarsi la pancia come, magari, uno avrebbe diritto anche di fare di domenica! Se poi vogliamo aggiungere il dovere sociale di sorbirsi almeno una festa di compleanno a fine settimana, il quadretto è completo. Vi pare normale? O è pura follia?
    Altro episodio: sempre alla medesima mia amica maestra è successo di ritrovarsi davanti ad una bambina di prima non in grado di reggere i ritmi scolastici, perché entrata troppo presto alle elementari: la bambina si addormentava in classe, aveva crisi di pianto e lei si ritrovava a consolarla!!! Di recente sono stata agli incontri informativi nelle tre scuole elementari in cui potrebbe andare mio figlio a settembre. Bene, la prima cosa che hanno detto è che i bambini saranno a scuola a studiare, non alla materna a giocare e che quindi i genitori hanno il dovere di considerare attentamente la maturità del bambino, sottolineando il fatto che non ha la minima importanza se sappia già leggere o fare i conti; quello non è un criterio valido! Ora, se questo è stato sottolineato così fortemente, ci sarà un motivo, ti pare?
    Mio figlio ha chiesto l'anno scorso di fare il corso di nuoto, cosa che ci ha profondamente sorpreso, perché ha sempre odiato l'acqua. Comunque era convinto e, soprattutto, la cosa è partita da lui. L'ho accontentato si è fatto il corso. Quest'anno gli ho chiesto se lo volesse ripetere o se avesse piacere di fare altro. La risposta è stata: mamma, io voglio solo giocare. E giocaaaaaaaaaaaaaaaaa, gli ho detto!! Lui gioca dalle 15.30, quando esce da scuola, fino a quando va a dormire: con mio marito, con me o, adesso che è più grandino, anche da solo. A volte viene il suo amichetto. E a me non frega nulla se non ha ancora messo gli sci, se non sa minimamente nuotare nonostante il corso, se non fa judo, rugby o se non suona il violoncello. Men che meno se mi dice che a lui l'inglese non piace (il primo anno di materna lo facevano a scuola e quindi sa che esiste questo inglese). Io voglio che sia lui a decidere cosa fare, quando vorrà fare qualcosa. E qualsiasi cosa sarà avrà il mio appoggio, ma non sarà mai un'imposizione. Cosa offriamo noi a nostro figlio? Tanta compagnia, tanti giochi, tanta fantasia, passeggiate nei boschi, corse sui prati, giri in camper, natura, buone letture. Scusa il lungo commento, ma quando leggo o sento certe cose, mi sale la pressione!!!

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    1. un bimbo che ti dice mamma io voglio solo giocare..hai gia detto tutto.
      non forziamo sti bimbi, con lezioni extra allenamenti etc..

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    2. Oggi ho segnalato questo tuo post sul mio blog! Merita davvero!

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    3. accidenti squitti, che emozione grazie ..mai nessuno mi aveva dato tanta attenzione, grazie grazie ancora.
      vengo a leggerti allora.

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    4. Sono contenta che Squitty ti abbia segnalata: te lo meriti davvero!! ^_^

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  8. Sono d'accordo! Anche se non nego Che mi piacerebbe che seguisse una disciplina sia essa sportiva musicale o altro. Per ora tutto quello che abbiamo fatto è stato un gioco. Cantiamo suoniamo con l'unico intento di ridere. Disegnamo, giochiamo con le letterine facciamo puzzle o semplicemente ci guardiamo un cartone. Basta stare insieme!

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    1. basta stare insieme e che lui sia felice...hai preso il punto

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  9. concordo con te, anch'io conosco mamme fissate con la prescolastica a 4 anni.... che dire? mi sembra così ovvio che quando si è bimbi bisogna fare i bimbi...

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  10. Cara Annina,
    la penso esattamente come te!
    i bambini devono poter giocare, correre, divertirsi, stare con gli altri bambini per il resto ci sarà tempo. un bacio

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  11. Dani sa a malapena come si chiama in italiano ;) però sa che la "pucca" fa muuu

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  12. Eccomi all'appello... io sono una di quelle mamme che vorrebbe iscrivere i bimbi ovunque, che ha paura di non dare abbastanza stimoli, che è preoccupata per il loro rendimento scolastico ancor prima che comincino la scuola! :-) sono fatta così :-) Detto questo, mi sono legata le mani, tappata la bocca e chiuso gli occhi: orsetta non frequenta nessun corso!

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    1. bhe meglio cosi' allora...tempo al tempo

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  13. Guarda Matteo non è ancora arrivato e già sono in crisi se penso a tutto quello che lo aspetta.....I bambini devono giocare e divertirsi e imparare...Imparare coi loro tempi e la cosa migliore è scegliere secondo me l'asilo che piu' ci fa stare tranquille, che ci ispira piu' fiducia!E dove il bambino si pensa possa stare bene...Conosco insegnanti che riescono a insegnare qualsiasi cosa facendoli divertire e giocare...Penso anche come tutte le cose della vita ci sia anche una gran botta di "cxxo" e indole e predisposizione del bimbo!Ci sono quelli che si annoiano subito con un gioco e quelli che hanno bisogno di essere concentrati...

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    1. l insegnamento di un bimbo tanto piccolo deve essere un gioco...guai se non succede questo.

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  14. io mi sono dibattuta a lungo nella scelta ed alla fine ho deciso per la scuola dell'infanzia "media": quella che mi è parsa avere insegnanti entusiasti e con voglia di strimolare ma non eccessivamente!
    Chissà se ho fatto bene!

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  15. Sono quelle che poi, in prima elementare, ad ottobre vanno a lamentarsi dalla maestra perchè hanno fatto soltanto 5 lettere dell'alfabeto... "non saranno un po' troppo indietro col programma?"
    Ti giuro, è successo :(

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    1. oh no...questa e' dura da digerire

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    2. Succede anche qui. Mi é stato detto da varie persone! Accanto a questi fanatici , poi, ci sono quelli che invece si lamentano che i compiti sono troppi e che i bambini si stancano, sono esauriti e via dicendo. A me le maestre fanno una gran pena!

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  16. Sono quelle mamme esigenti che poi, se il figlio prende 8 invece che 10, TRAGEDIA! Ma sì, che si prenda anche i suoi 5, và, così saprà affrontare meglio le delusioni della vita! E se dopo prende un bel 6, che soddisfazione aver recuperato!

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    1. Sentivo uno psicologo alla radio che diceva che é indispensabile per i bambini scontrarsi con delusioni e proibizioni. Senza queste non si cresce e, in casi estremi, si può, alla prisma vera batosta, compiere gesti altrettanto estremi

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  17. Come già in altre occasioni, non posso non essere d'accordo con te.
    una bambina che viene al mio nido, due anni, frequenta dalle otto alle 18 curca, e poi uscita dal nido va al corso di danza, al corso di pittura a quello di musica....ma qundo sta a casa? quando gioca liberamente, quando si annoia?
    roba da matti e devo dire che sarà la mia situazione personale ma comincio a non sopportare più mamme di questo tipo.
    Si è piccoli per poco tempo....perchè nob lasciarglielo godere questo tempo?
    e' un po' come quelle che scelgono di mandare il figlio a scuola un anno prima...non sono esigenze del bambino ma solo il loro desiderio di poter esibire il bambino vip, più intelligente degli altri, più preparati degli altri.....

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    1. la tua risposta al mio post ...e' fondamentale..
      siamo sulla stessa lunghezza d onda...fantastico titti

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    2. Siamo assolutamente sulla stessa frequenza ...ma ti pare ...ripetizioni a due anni ???!!! Naaa e a me che pare di stressarli troppo perchè li porto in biblioteca e in piscina ..... i bambini devono giocare (e guardare la TV per la pace delle mamme ...ogni tanto pero' ;D)

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    3. Bene francy ...!!
      ah quella della tivù...ci farò un post...mi sa che verrò poi classificata la peggiore mamma in assoluto huhaa.
      Benvenuta nel mio blog ho visto che ti sei iscritta

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    4. Beh, se essere la peggiore mamma del mondo significa non avere un figlio stressato a tre anni, ben venga

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  18. Ciao cara, anche io ti faccio visita! :) prima di tutto dico che sono d'accordo con te, non me me frega una mazza se mio figlio a 4 anni sa già leggere o scrivere, mi interessa che GIOCHI fino allo sfinimento e BASTA. Sai quanto tempo ha per studiare...ammettendo pure che non voglia fare l'università almeno 13 anni di testa sui libri lo attendono. Difatti il mio bimbo è entrato come anticipatario alla materna ma non ho intenzione di mandarlo anche alla primaria come anticipatario. Deve GIOCARE fino a nausearsi ah ah. Per le lingue, mio.marito è spagnolo, io italiana, nostro figlio è perfettamente bilingue ma per lui è una cosa assolutamente normale e naturale. Avevamo pensato di introdurlo nel mondo dell'inglese, visto che ne parla già due...ho parlato con una professoressa madrelingua, la mia idea era che lei venisse a casa qualche ora e GIOCASSE col bimbo, o lo portasse al parco ma parlando sempre in inglese. Lei mi ha detto, aspettiamo dopo i 3 anni, per questioni d sviluppo del palato. Poi vedremo, era un'idea ma non una priorità assolutamente. Ah, nella scuola di mio figlio ci sono solo due classi e 43 bimbi in tutto, palestra, aule grandi, parco giochi. Io ho sentito mamme lamentarsi del fatto che portano.i.bimbi fuori al parco anziché farli stare dentro ed insegnargli a scrivere...rabbrividisco.

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  19. che dire? Mia mamma fa l'insegnante alla primaria e si trova sempre male con i bambini che arrivano troppo "preparati". perchè si annoiano da morire e alla fine disturbano gli altri, in più se il metodo usato alla materna è diverso questi bimbi super preparati alla fine hanno risultati peggiori degli altri! io pure credo che debbano giocare i bimbi perchè son bimbi,. faccio una micro eccezione per le lingue, perchè da piccoli si gettano ottime basi, ma devono essere insegnate sempre giocando e senza farsi prendere dall'ansia!
    fortuna che hai inserito questo post nel cocco! me lo ero perso!

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  20. anche io mi sono imbattuta in questo tipo di discorsi, ahimè ogni mamma vive in un mondo suo e dopo una lunga analisi e autoanalisi personale ho capito che ogni idea va rispettata anche se non condivisa, te lo scrive una che ha un bambino che ha cominciato a parlare in modo comprensibili a più di 4 anni, ne ho ingoiati di bocconi amari ma son giunta alla conclusione che... vivi e lascia vivere e fai solo ciò che l'istinto di madre dice di fare :) ti ho scoperta grazie al blog di Lucia :)

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  21. Come te sarei rimasta a bocca aperta e senza parole!!I bambini dell'asilo devono semplicemente essere bambini che vanno all'asilo, che giocano, che si sporcano, che sperimentino ogni giorno l'ambiente che li circonda, che imparano a relazionarsi con i pari, che apprendono le regole di vita comunitaria...perché c'è tanta voglia di bruciare le tappe?

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    1. Perché avere un figlio super impegnato, risponde alle esigenze di genitori fondamentalmente frustrati, che usano il bambino per farsi belli agli occhi del mondo. Fa fiko insomma. Come esibire il nuovo telefonino ultimo modello

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  22. Ho una figlia che insegna in una scuola materna privata. I bimbi, dai due anni imparano due lingue: inglese e cinese, e lo fanno come gioco, attraverso canzoncine, giochi e attività piacevoli. Sono i genitori che, a fine giornata, li portano a fare un'altra attività, anche mia figlia si chiede quando possono essere liberi, veramente liberi di inventare, provare, sperimentare, fantasticare, gestire i giochi e gli spazi... quando impareranno se non ora?

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  23. Se fatto tutto con intelligenza e rispetto del bambino ci possono stare tante cose. per il resto non mi esprimo visto che mio figlio inizia adesso a "parlare" .

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    1. Rispettare il bambino, già... ma che vuole dire? Secondo me vuol dire conoscere le sue esigenze di sviluppo armonico, assecondare la sua natura, accettarlo e non condizionarlo, non sovraccaricarlo di aspettative che spesso sono solo degli adulti. Sono nonna e vedo troppi bambini ineducati, insicuri e spesso isterici.. povera infanzia abbandonata... e povera la società che accoglierà adulti non coscienti di sè e incapaci di relazionarsi. Sono severa? Basta guardarsi intorno per vedere certi segni. Una carezza al tuo piccolo che inizia a parlare, sono sicura che gli racconterai tante storie e lo nutrirai con biscotti e libri.

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  24. non sono molto d accordo sull insegnamento di tremila lingue quando sono piccini..credo che sia importante che parlino bene la nostra lingua.
    conosco genitori che comprono il tablet al figlio di tre anni, sperano che diventino geni...li ho visti in pizzeria nei ristoranti...mi trattengo cn il dire che lo fanno solo perche' non vogliono rompimenti di testa..
    io mi figlio me lo porto..mangeremo la pizza in velicita' ma non ha nessun tablet ci siamo noi con lui..
    e poi mi vengono a dire che cn quei cosi' imparano..se se bella scusa

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