martedì 24 aprile 2012

si dorme nel propio letto..chiedo consigli

ed e' cosi come dal titolo che la tata appendecn un cartello colorato questa famosa frase.
si dorme nel propio letto...evviva, si   come mattia peccato che lo fa per meta' notte e poi si tuffa in quella di mamma e papa' e poi aggiungo se non ha attaccato la tetta non dorme ...chi di voi ha questo problema?  come posso fare per  togliere questo vizio al pupo..?
ho pensato di prendermi il famoso per la nanna ma ho letto anche che perche ' il bimbo si abitui al distacco di mamma bisogna essere molto duri e lasciarlo piangere anche per un ora ...miii, che cosa strazziante.
non e' possibile che il pupo si sveglia anche quatro volte per notte ...gli do ' il suo biberon e poi con calma si addormenta ma devo sistemarlo nel lettone altrimenti se lo metto giu' nel lettino si sveglia e si  lamenta piangendo...una sera ho tentato e ritentato ma niente.... al mattino sembravo uno zombi.
non vi dico che prove facciamo, ogni sera cambio metodo...mi chiedo come mai si addormenta trqnuillo nel propio lettino nella sua cameretta e poi mi si sveglia verso l una per poi non riaddormentarsi piu' nella sua stanzetta..che incubo.
datemi qualche suggerimento che devo fare? si calmera'..? e' una cosa provvisoria?? e perche' il pupo della mia vicina e' cosi' tranquillo e il mio no.
comincio a cedere...ve lo dico..se avete qualche suggerimento o qualche libro da propormi fatelo adesso...vi chiedo un enorme piacere ho bisogno di consigli suggerimenti sfoghi ...

16 commenti:

  1. 1. Dici che si addormenta in camera sua e poi quando si sveglia non vuole più starci. Hai provato a lasciara una lucina accesa?
    2. I miei hanno tutti e tre una compagnia. Il primo un orsetto (in duplice copia per quando ne devo lavare uno), la seconda il dito, la terza due peluches piccolissimi.
    3. Fatti aiutare anche da tuo marito. Io da sola non ce l'avrei mai fatta. Bisogna essere in due ad essere decisi. I bambini (ed è un pregio eh!) ci capiscono al volo e al primo segnale di cedimento ne "approfittano".
    4. Potrebbe aiutarti "Il linguaggio segreto dei bambini" di Tracy Hogg (Mondadori).
    5. Non ti scoraggiare e non fare paragoni. Tu e il tuo bambino siete unici e bellissimi. Stai serena, anche se vorrà stare un po' con voi nel lettone.

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  2. Credo che i consigli di La solita mamma siano buoni. Io fortunatamente non ho avuto questo problema. Mia figlia ha quasi sempre dormito nel suo letto, tranne in poche occasioni quando era piccolissima e ammalata ed ho preferito io tenerla con me. Il mio problema invece è sempre stato mandarla a letto ad un orario decente, perché lei non aveva mai sonno e anche adesso che è grandicella è dura convincerla ad andare a letto e anche dopo che ci è andata a volte si alza perché dice che non riesce ad addormentarsi. Certo, quand'era piccolina qualche volta è capitato anche a lei di insistere perché non voleva restare nel suo lettino e allora siamo rimasti a farle compagnia, magari leggendole qualcosa o cantandole una canzoncina finché non si addormentava. Però sì, era molto faticoso ed è una fortuna che ci alternassimo io e suo padre in questo. E per fortuna non succedeva tutte le notti.

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  3. non so aiutarti mi spiace, come hai letto da me, anche Sammy dopo un certo orario si sveglia e viene nel lettone con noi...
    devo ammettere che a me non spiace troppo questa situazione perchè mi piace tanto averlo vicino, toccarlo ed accarezzarlo quando ci riaddormentiamo insieme e al risveglio ...
    so che mi mancherà anche troppo quando sarà lui a voler stare per conto suo...
    probabilmente sbaglierò, ma per ora non ho voglia di forzare la situazione... sono un po' anomala!

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  4. Dicono che il libro "fate la nanna" sia fantastico, prova a prenderlo.

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  5. io per ovviare a questo problema li ho messi in cameretta nel lettino a 2 mesi :)
    però non dovresti cambiare metodo ogni sera,dovresti seguirne uno,e non arrenderti alla prima notte...non sono cose che possono cambiare dall'oggi al domani,dovresti tenere duro,e stare ferma nella tua decisione,facendoti anche aiutare dal marito,e vedrai che nel giro di una settimana sei a posto...anche io ho abituato i miei a dormire con un pupazzetto così si sentono meno soli....

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  6. io sono per bimbo nel lettone..

    si staccano da soli...e non hanno traumi..

    è così poco il tempo per coccolarseli!

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  7. lascia perdere quei libri dammi retta..

    non serve a nessuno far piangere i bambini disperatamente la notte...

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  8. io penso che possiamo darti tutte un sacco di consigli ma non è detto che quello che va bene per i miei bimbi,vada bene anche per il tuo
    anzi, io ho persino visto che i miei due figli sono diversissimi nel sonno
    piccoloU ha sempre dormito tanto con noi, e ancora adesso vorrebbe venire ogni sera nel lettone (e il sabato ha l'appuntamento fisso)
    gnammino invece preferisce stare per conto suo, dorme meglio e si sveglia meno se sta nel suo lettino invece che con noi
    concordo con chi ti dice di essere decisa, di farti aiutare da tuo marito e di non cedere...ti ci vorrà sicuramente tempo, ma alla fine ci riuscirai
    poi ammetto comunque pure io che avere tuo figlio che ti dorme vicino a volte è una delle sensazioni più belle che io abbia mai provato! :)

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  9. Sono cose molto soggettive sia per i bambini che per i genitori, una regola unica non esiste. Io ho abituato Nano a dormire nella sua cameretta da quando aveva 6 mesi e non mi ha mai dato problemi, credo nella teoria "ognuno nel proprio letto" visto che comunque coi piccoli si passano tante ore al giorno quindi non vedo la necessità di farli anche dormire con noi, io sentivo l'esigenza di tenere il lettone come spazio della coppia che è importante quanto le esigenze dei bambini ma ripeto, è una scelta assolutamente soggettiva e non so come mi sarei regolata se lui mi avesse dato + problemi.
    Quoto Lasolitamamma e Desperatehousewife, cerca piano piano di creare un'abitudine, un rito della ninna coinvolgendo anche tuo marito e vedrai che piano piano si abituerà.
    Non escludo invece i libri sull'argomento, giudicarli male dando per scontato che i bambini vanno lasciati piangere per ore è assurdo sempre per il discorso della soggettività, ho l'esperienza diretta di varie amiche che al contrario hanno risolto mesi di esaurimento con un quarto d'ora di pianto quindi non escludere niente solo in base ai pregiudizi...
    Comunque stai tranquilla sono cose passeggere, presto o tardi si risolvono e il fatto stesso che ti poni il problema e cerchi delle soluzioni fa capire che sei sulla buona strada :-****

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  10. Il lettino del pupo è in un altra stanza?
    Io faccio cosi, da quando è nata e ha sempre funzionato: metto il lettino attaccato al mio. subito all'inizio quando lo metto a nanna lo faccio dormire nel lettone mmentre io e il papi guardiamo la tv (gli metto l protezioni ovunque per metterla al sicuro) poi quando andiamo nel lettone la mettiamo nel lettno e metto il lettino attaccato al mio in modo che se mi cerca o se piange basta che allungo la mano, la tocco, la coccolo un po' lei si tranquilizza e si addormenta. forse in un altra stanza è ancora presto, e il tuo piccolo non è ancora pronto.. è un consiglio da mamma ma anche da maestra.
    per rispondere alla tua domanda, io il mio uomo lo amo tantissimo e quando sono con lui non ci penso all'amico solo quando sono sola con me stessa... e che io non ho amici... se non quelli virtuali ma nessuno con cui parlare di persona....le amcihe che avevo quelle con la A hanno preso la loro strada.. ci si vede una volta all'anno si parla ma se ho bisogno su di loro non posso contare perchè prese dai loro problemi. l'amicizia che avevo con lui non l'ho avuto e non l'ho più con nessun'altro... se l'avessi probabilmente aquest'ora avrei messo una pietra sopra a tutto ciò. con il mio parlo e mi confido ma non è la stessa cosa come con un'amico. non so come spiegarmi. so che per una persona esterna tutto questo può essere strano, ambiguo o altro... ma io sono certa dei miei sentimenti che provo:per l'amico sento un Bene infinito che è differente dall'amore.. lui mi ha visto crescere praticamente, avevamo un legame speciale negli ultimi anni ma non era amore.. ma quello che provo per il mio ragazzo è tutt'altra una storia e non saprei immaginare la mia vita senza di lui.
    Prima di rimanere incinta, avrei avuto anche la possibilità di andare dall'amico da sola per chiarire ma non l'ho fatto per un semplice motivo: convivevo e per farlo avrei dovuto mentire al mio lui per cui ho preferito tacere prchè ho pensato che se la stessa cosa la facesse lui a me mi avrebbe ferito... forse ho fatto male ma tornassi indietro farei la stessa cosa!
    rispondendo alla tua domanda: lo amo tantissimo!

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  11. ho cercato in tutti i modi di affrontarlo per avere una risposta ma tutti i miei sforzi sono stati invani.. agli sms mai risposti, mail neppure, si nega al telò.. non posso affrontarlo di persona perchè abita in un altra regione e per farlo dovrei mentire al mio lui perchè lui è geloso di questa persona nonostante tra me e lui non ci sia stato mai niente . solo amicizia . una grande e intensa amicizia. ma per lui è difficile capirlo e anche per chi la vede da fuori. ma io non ci penso nemmeno a mentire al mio ragazzo per andare dal mio amico... per quanto grande sia il bene ce gli voglio ma quello che provo per il mio compagno e il rispetto che ho per lui è superiore all'affetto che ho per l'amico. non voglio nascondere niente al mil lui, ne prima ne ora ne mai. per cosa e per chi poi??? Naaaaaaaaaaaaaaaa..... non ne vale la pena di rischiare di incrinare un rapporto tanto importante come quello che ho per il mio compagno per una persona che non ha il coraggio di affrontare le cose!

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  12. mha, io non sono mamma ma posso immaginare che sia straziante sentire il proprio bambino che piange disperatamente. è anche vero che se il bambino sta bene, il suo pianto, per quanto straziante, sia solo un capriccio - non vuole dormire da solo. ora io mi porrei questo problema: se lo abituo adesso ad ottenere ciò che vuole piagnucolando, come farò ad educarlo a fare cose ben più impegnative, dal levargli il "ciuccio" al mandarlo quotidianamente a scuola? e inoltre, non vorrei essere indiscreta, ma avere il pupo nel letto non rischia di inficiare l'intimità con il tuo compagno? insomma, un uomo e una donna, quando diventano genitori, sicuramente sono in primis genitori ma non devono dimenticarsi di essere compagni, amanti, e non devono assolutamente mettere da parte la loro intimità a tutti i costi. questo rischia di indebolire il loro legame e la cosa, vuoi o non vuoi, si ripercuote in futuro anche sulla serenità della famiglia e del bambino stesso.
    comunque sono per chi ti consigliava di non variare il metodo ogni sera ma di sceglierne uno e perseverare: nell'educazione dei bambini è fondamentale la costanza.
    ripeto, non sono mamma quindi non posso capire il vostro mondo, ma chissà che uno sguardo "esterno" a volte non sia utile. in bocca al lupo! :)

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  13. io non ho avuto questo problema.
    i miei figli sono entrambi venuti nel lettone a tratti, qualche volta, ma non è mai stata una abitudine di tutte le notti, dunque non saprei proprio cosa dirti
    Se non... che ci vuole secondo me solo taaaaanta pazienza.
    Nel senso... se vuoi abituarlo a tornare a dormire nel suo lettino l'unica cosa è restare li con lui a confortarlo. perciò si tratterà di dormire poco.......... se resisti, secondo me è una strategia che paga. Però è difficile :(

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  14. Ciao Annina!
    Io non sono mamma però faccio da tanto tempo la babysitter e, secondo me, con i bambini servono costanza,pazienza e zero cedimenti!La bimba a cui faccio da babysitter (che ha due anni) dorme ancora nel letto dei genitori così come sua sorella che ha già quattro anni...o meglio, una dorme nel letto con papà e l'altra (che di anni ne ha 4) nel letto con la mamma!Credo che i genitori non dormano nello stesso letto da una vita e, il problema, è che si fanno condizionare la vita dai capricci delle loro bambine!Le hanno abituate sin da piccole a dormire nel lettone e, adesso, non riescono più a convincerle a dormire da sole...io sono allibita: quando un bimbo è piccolino è normale volerlo vicino perchè, magari, si ha paura che possa succedergli qualcosa e via dicendo però,a mio parere, è necessario farlo dormire il più possibile nel proprio lettino e concedergli il lettone solo una volta ogni tanto (se si sveglia per un incubo, per esempio) mettendo in chiaro che si tratta di un'eccezione.
    Far piangere i bambini è straziante ma spesso, secondo me, è l'unico modo per averla vinta...bisogna ignorare i capricci!
    Però, forse, parlo così perchè non sono mamma...io, fossi in te, cercherei di stabilire una routine e di farla rispettare anche se all'inizio sarà sicuramente dura!In ogni caso, Mattia sta crescendo e presto sarai in grado di spiegargli perchè debba dormire nel suo lettino e non nel vostro...vedrai che se farai leva sulle classiche frasi "Ormai sei un ometto grandicello ed è giusto che abbia una camera tutta tua" lui vedrà la cosa sotto una luce positiva e si abituerà:-)
    Un bacione!

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  15. Dicono che non si dovrebbe abituarli, io non ho mai avuto problemi.
    la prima è stata nella nostra camera per un bel pò ma nel suo letto, veniva nel lettone solo alla domenica mattina.La seconda da subito nella sua camera, se c'era bisogno stavo nella sua camera io nel letto grande che avevo lì,e anche lei solo di domenica nel lettone...sono stata brava,fortunata)?? non lo so, ma insisti e non arrenderti..
    la pazienza sarà ripagata!!
    Un abbraccio e buon proseguimento
    Magda

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  16. Quando mio figlio è arrivato a casa dall'ospedale, l'ho messo a dormire subito nella sua camera. Mi è venuto naturale, ma non ho avuto il minimo problema. Ho trasferito la culla in camera per qualche giorno, quando ha cominciato a tirarsi su da solo e non avevo ancora il lettino. Non mi pareva prudente. Nel lettino ha dormito fino ai due anni, poi ha voluto dormire nel letto singolo già presente in camera, sul quale faceva i riposini pomeridiani. Io sono quasi rimasta male, ma come? Ti ho cucito un lettino da un milione di dollari e tu vuoi un normale letto? Per un po' ho tenuto pure il lettino in camera, perché ero convinta fosse una fissa passeggera, invece il pupo è di coccio e ho dovuto impacchettare tutto. Fino all'anno scorso ero io ad implorarlo di dormire nel lettone, quando era ammalato, per evitare di alzarmi duecento volte e, soprattutto, per tenerlo sotto controllo. Questo non significa che lui non voglia compagnia, che non mi chiami, che non mi cerchi. Le notte intere con lui non sono state moltissime. Ma sono fasi che vanno e vengono. L'anno scorso ha cominciato a chiedere di poter dormire nel lettone (da dove gli sia nata questa cosa non so). Ovviamente gli abbiamo detto che lui ha un letto ,ma che se vuole e se il papà è d'accordo, il sabato può dormire con la mamma. Una specie di coccola settimanale. E questo è molto divertente, fa molto complice, si leggono le storie sommersi dalle coperte e si dorme in quattro con l'Orso Emil e un pelouche scelto appositamente per la mamma. In questi giorni che io sono pesantemente influenzata e che mi sveglio ogni momento, per non disturbare nessuno io dormo nella sua camera e lui dorme con papà. Insomma. Non ci sono regole, ma esigenze diverse, legate a momenti diversi che possono durare tanto o poco- La cosa essenziale, secondo me, è essere sereni nell'ambito della famiglia e, dormire bene tutti, perché se poi il giorno dopo si è tutti schizzati, che senso ha? Far piangere i bambini ha senso fino ad un certo punto. O meglio se alla base ci sono semplici capricci, sono la prima a non farmi incantare (ma questo vale su tutta la linea), e potrebbe persino rotolarsi per terra. Se, invece, c'è un semplice bisogno di coccole o, peggio, una qualche paura, il problema non va sottovalutato. Una mia amica sostiene che dopo i quattro anni i bambini devono addormentarsi a soli. Mio figlio ha cinque anni e io non mi privo delle coccole serali neppure morta. E' un momento sacro che fa star bene me e, soprattutto, lui. E se lui ha bisogno di me, per un qualsiasi motivo, nel cuore della notte io mi alzo. Io ricordo ancora il terrore che ho avuto io, per mesi, dopo il terremoto del 1976 in Friuli che da noi si è sentito parecchio. Ero alle alle elementari. Quindi non ero una poppante. Ma le tende che si muovevano io le vedevo. Eccome se le vedevo. Quindi, sulla scorta di quella esperienza, io mi metto anche dalla parte dei bambini. La loro prospettiva non è la nostra

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